Era una notte buia e tempestosa…

Di birraio • Pubblicato il: 18/02/2012 • Categoria: Birra

NotteTutti i racconti dovrebbero iniziare così.

Per esempio il racconto del mio primo Lambic, al Goblin…dal mio Diario delle Sacre Bevute.


Sono arrivato il sabato sera da Steve.
Giornata buia e tempestosa, alla Charlie Brown.

La mattina ero stato a fare un giretto sull’altopiano di Asiago perchè me ne avevano parlato come di un posto incantato.
Non posso confermare perchè con visibilità cento metri qual’era non ho visto praticamente nulla.

Inversione di marcia in direzione Guiglia.
Pioggia e nebbia e ancora pioggia e nebbia.
Arrivo da Steve giusto per la cena, giusto un po’ sconvolto.
Un paio di TDS (stout) mi rimettono parzialmente in forma.

Ovviamente a cena mi ingozzo come un papero.
Dopo cena…..non si può non andare a trovare Umberto.
Giusto per un birrino. Giusto cinque minuti.

La strada è tortuosa.
Piove e c’è nebbia.
Steve guida il vecchio Land Rover con la perizia di un marinaio avvezzo al mare brutto.

Il vascello, il vecchio Land Rover è di per se un programma.
L’avventura inizia quando ci metti piede.
E ti accomodi nella pozzanghera sul sedile del passeggero; la tua testa a ricevere lo stillicidio trafilante dal logoro tettuccio.

Arriviamo al Goblin.
Ogni volta la stessa emozione….non sei a casa ma ti senti a casa.
La sera si mette proprio bene. Di nuovo da Steve, di nuovo con Umberto.

La serata trascorre tranquilla.
Varie birre delle quali non conservo memoria.
Ma verso le due inizia il bello.

Mi viene consigliato una Kriek alla spina.
Il mio ingresso nell’acido avviene con molto godimento.
Confido ad Umberto di essere finalmente pronto. Per la “roba” vera.

Altra Kriek. Cantillon!!!
Bevo e godo.
Steve prova, inorridisce e mi scomunica.

Una donna strilla.
Bambini piangono.
Vedo la luce.

La birrettina si è trasformata in una esperienza mistica.
I “cinque minuti” da Umberto ci hanno portato ben oltre le due di mattina.
Ben oltre…

Si torna a Guiglia. Il tempo è sempre inclemente.
La nebbia ci avvolge e la pioggia batte.
Il Land Rover viaggia come un vascello in tempesta condotto senza indugi.

Ma la strada è lunga.
Sento a un certo punto che ho un debito verso questa terra magica.
Chiedo di approdare un attimo al capitano.

Porgo tutto il contenuto mistico di me stesso alla flora dell’Appennino.
Adesso sento che il rito si è veramente compiuto.
Possiamo continuare il nostro viaggio per il rientro a casa. Al sicuro.

Commento di Steve.
Hahaha, ti sta bene.
Non dovevi bere quella robaccia!

Ma ne valeva la pena!
Come ogni bevitore di Lambic ben sa.
Cheers.

Be Sociable, Share!

    Lascia un commento

    Post più popolari

    • San Diego
    • Desiderata
    • Arte
    • Era una notte buia e tempestosa...